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DA "IL GIARDINO DEL MAGO"

Com'è strano oggi il sole
non si fa scuro chissà perché
forse la sera non verrà
a uccidermi ancora
ha avuto pietà solo ora
Per pietà della mia mente che se ne va
il giorno aspetterà
per me si fermerà un po' di più
vedo già foglie di vetro
alberi e gnomi corrersi dietro
torte di fiori e intorno a me
leggeri cigni danzano
a che serve poi la realtà?
Coi capelli sciolti al vento
io dirigo il tempo
il mio tempo
là negli spazi dove morte non ha domini
dove l'amore varca i confini
e il servo balla con il re
corona senza vanità
eterna è la strada che va.

"creerò un regno, dove l'amore sarà legge, dove io sarò regina e tu re 

inventerò per te delle parole senza senso che solo tu capirai, ti parlerò di quegli amanti che hanno visto due volte i loro cuori prendere fuoco, ti racconterò la storia di quel re morto per non aver potuto incontrare la sua regina, mi nasconderò lì a guardarti danzare e sorridere e ad ascoltarti cantare e poi ridere"

Un regno come il giardino del mago…dove io e te 
saremo finalmente NOI

»

DA "IL GIARDINO DEL MAGO"

Com'è strano oggi il sole
non si fa scuro chissà perché
forse la sera non verrà
a uccidermi ancora
ha avuto pietà solo ora
Per pietà della mia mente che se ne va
il giorno aspetterà
per me si fermerà un po' di più
vedo già foglie di vetro
alberi e gnomi corrersi dietro
torte di fiori e intorno a me
leggeri cigni danzano
a che serve poi la realtà?
Coi capelli sciolti al vento
io dirigo il tempo
il mio tempo
là negli spazi dove morte non ha domini
dove l'amore varca i confini
e il servo balla con il re
corona senza vanità
eterna è la strada che va.

"creerò un regno, dove l'amore sarà legge, dove io sarò regina e tu re 

inventerò per te delle parole senza senso che solo tu capirai, ti parlerò di quegli amanti che hanno visto due volte i loro cuori prendere fuoco, ti racconterò la storia di quel re morto per non aver potuto incontrare la sua regina, mi nasconderò lì a guardarti danzare e sorridere e ad ascoltarti cantare e poi ridere"

Un regno come il giardino del mago…dove io e te 
saremo finalmente NOI

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SENZA TROPPE PAROLE
(dialogo tra due amanti che si lasciano amandosi)
 
M: Ciao
 
B: Ciao, come stai?
 
M: ho letto la mail, volevo non leggerla ma tu mi hai chiesto di farlo…
 
B: hai fatto bene a leggerla, così sai che a volte sono anche cattiva e dico ciò che penso in quel momento senza pensare alle conseguenze…ma trovi vero ciò che ho scritto?
 
M: assolutamente vero, hai ragione io non riesco a darti nulla, nemmeno il poco che vorresti, sono assente e la distanza non ci aiuta.
 
B: già, ma forse non avrei dovuto scrivere, avrei dovuto parlarne
 
M: ma dimmi come stai?
 
B: sto bene, non preoccuparti per me (e invece sto male, sto malissimo)
 
M: hai avuto coraggio…prima o poi qualcuno doveva deciderlo
 
B: lo avresti deciso tu tra un po’ vero?
 
M: non lo so, forse…io posso dirti che mi mancherai e che sei per me la persone migliore che io abbia incontrato nella mia vita, io non sono mai riuscito ad aprirmi con qualcuno come ho fatto con te…ho denudato totalmente la mia anima…ti ho amata tantissimo, e ti amo
 
B: non ho fatto lo stesso anche io? (ma perché non mi chiedi di restare? Perché mi lasci andare via?)
 
M: certo che hai fatto lo stesso, ti ho sentita dentro me fin dal primo momento che ci siamo incrociati
 
B: perché piangi? (ho voglia di abbracciarti  forte)
 
M: non piango, sono solo un po’ raffreddato…e tu? Piangi?
 
B: no, sono raffreddata anche io (perché mento? devo dirgli che lo amo, che lo amo più della mia vita e che voglio stare con lui)
 
M: l’unica cosa che ho adesso è l’immagine del tuo sorriso che scorre nella mia mente, chiudo gli occhi e vedo solo quella… mi mancherai tanto…
 
B: a me manchi già, ma dimenticheremo, passerà vero? (ma io non voglio che passi, io ti amo…ti prego non lasciarmi andare via, chiedimi di restare con te)
 
M: si certo, dimenticheremo, ci aiuterà il tempo…Bene, magari ci si sente qualche volta, d’accordo?
 
B: si forse, magari ci incrociamo su messenger e ci saluteremo da buoni amici…cosa dirti?
Addio?
  
M: che brutto, diciamoci “ciao” come sempre…
 
B: d’accordo, allora ciao (ti ho perso, è un addio)
 

M: ciao.

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SENZA TROPPE PAROLE
(dialogo tra due amanti che si lasciano amandosi)
 
M: Ciao
 
B: Ciao, come stai?
 
M: ho letto la mail, volevo non leggerla ma tu mi hai chiesto di farlo…
 
B: hai fatto bene a leggerla, così sai che a volte sono anche cattiva e dico ciò che penso in quel momento senza pensare alle conseguenze…ma trovi vero ciò che ho scritto?
 
M: assolutamente vero, hai ragione io non riesco a darti nulla, nemmeno il poco che vorresti, sono assente e la distanza non ci aiuta.
 
B: già, ma forse non avrei dovuto scrivere, avrei dovuto parlarne
 
M: ma dimmi come stai?
 
B: sto bene, non preoccuparti per me (e invece sto male, sto malissimo)
 
M: hai avuto coraggio…prima o poi qualcuno doveva deciderlo
 
B: lo avresti deciso tu tra un po’ vero?
 
M: non lo so, forse…io posso dirti che mi mancherai e che sei per me la persone migliore che io abbia incontrato nella mia vita, io non sono mai riuscito ad aprirmi con qualcuno come ho fatto con te…ho denudato totalmente la mia anima…ti ho amata tantissimo, e ti amo
 
B: non ho fatto lo stesso anche io? (ma perché non mi chiedi di restare? Perché mi lasci andare via?)
 
M: certo che hai fatto lo stesso, ti ho sentita dentro me fin dal primo momento che ci siamo incrociati
 
B: perché piangi? (ho voglia di abbracciarti  forte)
 
M: non piango, sono solo un po’ raffreddato…e tu? Piangi?
 
B: no, sono raffreddata anche io (perché mento? devo dirgli che lo amo, che lo amo più della mia vita e che voglio stare con lui)
 
M: l’unica cosa che ho adesso è l’immagine del tuo sorriso che scorre nella mia mente, chiudo gli occhi e vedo solo quella… mi mancherai tanto…
 
B: a me manchi già, ma dimenticheremo, passerà vero? (ma io non voglio che passi, io ti amo…ti prego non lasciarmi andare via, chiedimi di restare con te)
 
M: si certo, dimenticheremo, ci aiuterà il tempo…Bene, magari ci si sente qualche volta, d’accordo?
 
B: si forse, magari ci incrociamo su messenger e ci saluteremo da buoni amici…cosa dirti?
Addio?
  
M: che brutto, diciamoci “ciao” come sempre…
 
B: d’accordo, allora ciao (ti ho perso, è un addio)
 

M: ciao.

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ASINCRONO – LUIGI MARIANO

E FINALMENTE ECCOLO QUI!!!

Son passati due anni (ehm…quasi, meglio non invecchiarsi troppo!) da questo spaccato di intervista (più che intevista tre ore di chiacchiere tra me, te e Giammario),  e finalmente arriva questo primo figlio battezzato ASINCRONO.

Ce ne hai messo di tempo eh? 

MA VALEVA LA PENA ASPETTARE PER UN FIGLIO CHE TI ASSOMIGLIA.

Ed ecco il tuo invito per gli amici che  mi permetto di estendere a tutti. 

OGGETTO :CD “ASINCRONO” in uscita: sensazioni sparse, a 10 giorni dalla mia “Festa di Laurea”

Cari amici,
tutti così numerosi e affettuosamente iscritti a questo “gruppo-newsletter” (siete già in mille e a Garibaldi bastò, per la sua impresa): ormai manca davvero poco.
Il 30 aprile, appena tra una decina di giorni, la mia lunga attesa (fatta negli anni di moltissimi "live", di scrittura, d’ascolto totale, di viaggi, di curve paraboliche e paranoiche!) durata per me più di 18 anni (la prima canzone è del ’92,mentre la prima “parentesi aperta” non me lo ricordo più: io aprivo parentesi già da poppante!), troverà la sua meravigliosa ricompensa (“My beautiful reward”, direbbe qualcuno) in questo mio primo disco chiamiamolo “ufficiale”, che si intitolerà, per forza di cose, ASINCRONO.
Beh, se ho iniziato a scrivere nel ’92 e pubblico solo ora nel 2010, un tantinello “asincrono” lo sono di sicuro, che ne dite…??
Questo tempo che ho non mi basta mica e non so stargli dietro.
E poi mi sento tutto “sfalsato” rispetto al mondo, agli andazzi generali, alla politica, ai ritmi forsennati, all’assuefazione mentale: è evidente, proprio. Quando gli altri piangono, io ho una voglia matta di vivere e di “trasferire energia positiva”. E quando gli altri ridono, spesso mi vien da piangere!
Ci sono cure? M’informerò meglio.
Poi… sono asincrono soprattutto rispetto….. a me stesso! Sì, a me stesso.
Il corpo (che, se non dorme, è un cencio vero: verba volant, occhiaie manent!) va a un decimo esatto della velocità della mente e a un centesimo di quella del cuore. Un disastro: è una lenta carcassa, ’sto corpo.
Tempo… tempo…. che ossessione…!! “Ah Marià, e dacce tregua”, direbbe un altro mio amico (romano), meno famoso del primo. Ok ok. Stop.

Su questo disco, sulle 13 canzoni che ne faranno parte, sul perché le ho scelte (tra oltre 70), sulla produzione in studio con Alberto Lombardi (un produttore molto eclettico e moderno, cosa che cercavo caparbiamente), sui vari amici-ospiti che ne faranno parte (Piji, Francesco Spaggiari, Marilena Catapano, “Areamag” Gabriele Ortenzi, Chiara Morucci, Daniele Sarno, Giulia Led e Nicco Verrienti) avrei molto da dire, ma non voglio… “farmi prendere la mano” come sempre.
Sintesi, Luis!! Mmm… ‘na parola…. Ce la farò? Già ho sforato. Io sforo sempre. Allora dai, cercherò di raccontarvi questo disco…. via via. Moh ho appena cominciato… ;-)

Per ora ribadisco ciò che penso da 20 anni e che ho ribadito pure oggi, in una webtv, a chi mi intervistava: ossia che la mia ambizione artistica più grande, oltre naturalmente a quella di “arrivare” davvero al cuore e alla mente di tutte le persone che un po’ mi amano e mi seguono, è di riuscire a essere sempre me stesso, ossia VERO e riconoscibile, al di là del genere che amo cantare, sia esso il folk-rock-tribale salentino dell’amico U’ Papadia, con cui ho duettato ieri sera al “Condominio Cantautori”, sia la bossa "semplificata e italianizzata” con cui (sempre ieri sera) ho accompagnato Chiara Morucci, sia esso il blues (che amo da sempre), sia esso il rock, sia esso il reggae, siano esse le rumbe messicane, le esplosioni bandistiche, sia il teatro-canzone, sia i “divertissement” (a cui non rinuncio!), sia il cantautorato classico, come quello modernissimo, eccetera. Libertà, ecco. Voglio essere libero, libero (e asincrono) come un… cantautore! Mettiamolo in chiaro una volta per tutte, così evitiamo di perdere tempo!!

Ho ancora molto da esplorare, camminare, ascoltare, sbagliare.
Mi piace poi scoprirmi ancora molto ingenuo nonostante tutto quello che ho imparato. Quando mi scopro ancora ingenuo, capisco che sto crescendo (questa segnatevela, m’è venuta moh!).

La festa di Laurea del 30 aprile è uno snodo importante, che mi emoziona, ed è per me altamente simbolico. Ve ne riparlerò, a breve.

Intanto, per chi non l’avesse già fatto, si può dare un’occhiata a questa simpatica intervista che m’ha fatto Giovanni Pirri, dopo una delle mitiche serate domenicali coi fratelli del “Condominio Cantautori”.


http://www.facebook.com/l/6d488;blog.allinfo.it/a-tu- peer-tu-con-luigi-mariano/

I quattro concerti di presentazione del disco, a maggio, saranno:

ROMA:
ven 30 aprile, “L’ASINO CHE VOLA”, via Cimarra
sab 29 maggio, “KEATON”, via Ravizza

BOLOGNA:
ven 14 maggio, “ZO’ CAFFE’”

FIRENZE:
gio 20 maggio, “UNPLUGGED”
ven 21 maggio, “OPERA ET GUSTO”

Ci saranno anche molte “ospitate” a Roma, in varie rassegne e spettacoli, in cui ovviamente potrete ascoltare qualche mio pezzo e anche acquistare il disco, ma senza però “gustarvi” il vero concerto.

“ospitate” romane:
6 maggio ospitata di 3 pezzi al “Keaton” d’Autore
24 maggio ospitata di 4 pezzi al “Garlic Show” del LianClub.

Vi ricordo infine che da maggio il mio disco sarà (finalmente!) in vendita anche nelle nostre indimenticabili domeniche-sera del “Condominio cantautori”, che fino al 9 maggio sarà all’ASINO CHE VOLA e poi il 16 maggio sarà in trasferta singola al “Circolo degli artisti”, per chiudere la stagione invernale.

Per ora è tutto, a presto con altre sensazioni.
Ora vado a "cercare" di dormire!

Armadi di abbracci
Hic!

Luis

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ASINCRONO – LUIGI MARIANO

E FINALMENTE ECCOLO QUI!!!

Son passati due anni (ehm…quasi, meglio non invecchiarsi troppo!) da questo spaccato di intervista (più che intevista tre ore di chiacchiere tra me, te e Giammario),  e finalmente arriva questo primo figlio battezzato ASINCRONO.

Ce ne hai messo di tempo eh? 

MA VALEVA LA PENA ASPETTARE PER UN FIGLIO CHE TI ASSOMIGLIA.

Ed ecco il tuo invito per gli amici che  mi permetto di estendere a tutti. 

OGGETTO :CD “ASINCRONO” in uscita: sensazioni sparse, a 10 giorni dalla mia “Festa di Laurea”

Cari amici,
tutti così numerosi e affettuosamente iscritti a questo “gruppo-newsletter” (siete già in mille e a Garibaldi bastò, per la sua impresa): ormai manca davvero poco.
Il 30 aprile, appena tra una decina di giorni, la mia lunga attesa (fatta negli anni di moltissimi "live", di scrittura, d’ascolto totale, di viaggi, di curve paraboliche e paranoiche!) durata per me più di 18 anni (la prima canzone è del ’92,mentre la prima “parentesi aperta” non me lo ricordo più: io aprivo parentesi già da poppante!), troverà la sua meravigliosa ricompensa (“My beautiful reward”, direbbe qualcuno) in questo mio primo disco chiamiamolo “ufficiale”, che si intitolerà, per forza di cose, ASINCRONO.
Beh, se ho iniziato a scrivere nel ’92 e pubblico solo ora nel 2010, un tantinello “asincrono” lo sono di sicuro, che ne dite…??
Questo tempo che ho non mi basta mica e non so stargli dietro.
E poi mi sento tutto “sfalsato” rispetto al mondo, agli andazzi generali, alla politica, ai ritmi forsennati, all’assuefazione mentale: è evidente, proprio. Quando gli altri piangono, io ho una voglia matta di vivere e di “trasferire energia positiva”. E quando gli altri ridono, spesso mi vien da piangere!
Ci sono cure? M’informerò meglio.
Poi… sono asincrono soprattutto rispetto….. a me stesso! Sì, a me stesso.
Il corpo (che, se non dorme, è un cencio vero: verba volant, occhiaie manent!) va a un decimo esatto della velocità della mente e a un centesimo di quella del cuore. Un disastro: è una lenta carcassa, ’sto corpo.
Tempo… tempo…. che ossessione…!! “Ah Marià, e dacce tregua”, direbbe un altro mio amico (romano), meno famoso del primo. Ok ok. Stop.

Su questo disco, sulle 13 canzoni che ne faranno parte, sul perché le ho scelte (tra oltre 70), sulla produzione in studio con Alberto Lombardi (un produttore molto eclettico e moderno, cosa che cercavo caparbiamente), sui vari amici-ospiti che ne faranno parte (Piji, Francesco Spaggiari, Marilena Catapano, “Areamag” Gabriele Ortenzi, Chiara Morucci, Daniele Sarno, Giulia Led e Nicco Verrienti) avrei molto da dire, ma non voglio… “farmi prendere la mano” come sempre.
Sintesi, Luis!! Mmm… ‘na parola…. Ce la farò? Già ho sforato. Io sforo sempre. Allora dai, cercherò di raccontarvi questo disco…. via via. Moh ho appena cominciato… ;-)

Per ora ribadisco ciò che penso da 20 anni e che ho ribadito pure oggi, in una webtv, a chi mi intervistava: ossia che la mia ambizione artistica più grande, oltre naturalmente a quella di “arrivare” davvero al cuore e alla mente di tutte le persone che un po’ mi amano e mi seguono, è di riuscire a essere sempre me stesso, ossia VERO e riconoscibile, al di là del genere che amo cantare, sia esso il folk-rock-tribale salentino dell’amico U’ Papadia, con cui ho duettato ieri sera al “Condominio Cantautori”, sia la bossa "semplificata e italianizzata” con cui (sempre ieri sera) ho accompagnato Chiara Morucci, sia esso il blues (che amo da sempre), sia esso il rock, sia esso il reggae, siano esse le rumbe messicane, le esplosioni bandistiche, sia il teatro-canzone, sia i “divertissement” (a cui non rinuncio!), sia il cantautorato classico, come quello modernissimo, eccetera. Libertà, ecco. Voglio essere libero, libero (e asincrono) come un… cantautore! Mettiamolo in chiaro una volta per tutte, così evitiamo di perdere tempo!!

Ho ancora molto da esplorare, camminare, ascoltare, sbagliare.
Mi piace poi scoprirmi ancora molto ingenuo nonostante tutto quello che ho imparato. Quando mi scopro ancora ingenuo, capisco che sto crescendo (questa segnatevela, m’è venuta moh!).

La festa di Laurea del 30 aprile è uno snodo importante, che mi emoziona, ed è per me altamente simbolico. Ve ne riparlerò, a breve.

Intanto, per chi non l’avesse già fatto, si può dare un’occhiata a questa simpatica intervista che m’ha fatto Giovanni Pirri, dopo una delle mitiche serate domenicali coi fratelli del “Condominio Cantautori”.


http://www.facebook.com/l/6d488;blog.allinfo.it/a-tu- peer-tu-con-luigi-mariano/

I quattro concerti di presentazione del disco, a maggio, saranno:

ROMA:
ven 30 aprile, “L’ASINO CHE VOLA”, via Cimarra
sab 29 maggio, “KEATON”, via Ravizza

BOLOGNA:
ven 14 maggio, “ZO’ CAFFE’”

FIRENZE:
gio 20 maggio, “UNPLUGGED”
ven 21 maggio, “OPERA ET GUSTO”

Ci saranno anche molte “ospitate” a Roma, in varie rassegne e spettacoli, in cui ovviamente potrete ascoltare qualche mio pezzo e anche acquistare il disco, ma senza però “gustarvi” il vero concerto.

“ospitate” romane:
6 maggio ospitata di 3 pezzi al “Keaton” d’Autore
24 maggio ospitata di 4 pezzi al “Garlic Show” del LianClub.

Vi ricordo infine che da maggio il mio disco sarà (finalmente!) in vendita anche nelle nostre indimenticabili domeniche-sera del “Condominio cantautori”, che fino al 9 maggio sarà all’ASINO CHE VOLA e poi il 16 maggio sarà in trasferta singola al “Circolo degli artisti”, per chiudere la stagione invernale.

Per ora è tutto, a presto con altre sensazioni.
Ora vado a "cercare" di dormire!

Armadi di abbracci
Hic!

Luis

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ASPETTANDOTI

La sera calava col suo lento incedere,
era da un pò che l’orologio segnava quell’ora,
il tempo sembra non passare mai,
specie quando vuoi che passi,
quando hai un ora stabilita.
Il buio regalava spazi cerebrali,
il pensiero di te rimaneva costante,
è l’ora, arriva, verrà, mi pensa, non può, non posso.
La vetrata separava il resto del mondo dai miei pensieri,
solo un brusio mi distraeva dall’attesa.
L’ora passò e allora, il tempo cominciò a scorrere più in fretta.
Eri fra le mie dita, i miei occhi si posavano su alcune tue immagini,
ascoltavo il suono della tua voce sicura.
Nessun bagliore, ma una fiammella dava luce al contesto.
La sala era semivuota adesso.
E’ l’ora in cui tu resti e io vado!
La notte avvolge tutto col suo tetro candore.
Mi sveglio e ricordo le ultime parole.
Un fratello di sangue ha gioito per il tuo sorriso.
Quel sorriso che porto nel cuore e che sento mio,
tanto vicino, anche quando sono solo
in quell’anticamera dei sogni in cui ti ho incontrata.

M.

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ASPETTANDOTI

La sera calava col suo lento incedere,
era da un pò che l’orologio segnava quell’ora,
il tempo sembra non passare mai,
specie quando vuoi che passi,
quando hai un ora stabilita.
Il buio regalava spazi cerebrali,
il pensiero di te rimaneva costante,
è l’ora, arriva, verrà, mi pensa, non può, non posso.
La vetrata separava il resto del mondo dai miei pensieri,
solo un brusio mi distraeva dall’attesa.
L’ora passò e allora, il tempo cominciò a scorrere più in fretta.
Eri fra le mie dita, i miei occhi si posavano su alcune tue immagini,
ascoltavo il suono della tua voce sicura.
Nessun bagliore, ma una fiammella dava luce al contesto.
La sala era semivuota adesso.
E’ l’ora in cui tu resti e io vado!
La notte avvolge tutto col suo tetro candore.
Mi sveglio e ricordo le ultime parole.
Un fratello di sangue ha gioito per il tuo sorriso.
Quel sorriso che porto nel cuore e che sento mio,
tanto vicino, anche quando sono solo
in quell’anticamera dei sogni in cui ti ho incontrata.

M.

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Forse incomprensibile,
ti amo, era nell’aria
…alla mia età!
Penso alla notte, maestoso manto nero,

penso alla luce del tuo sorriso.
Nessun peccato per un amore puro.
Sei come fuoco che purifica,
come acqua che deterge,
sei il nuovo che cancella le ferite,
tanto è poco che sembra davvero troppo!
Con la forza che imprimi

dai certezza anche ai miei gesti.
Dimmi che mi vuoi
che ci sei e ci sarai anche quando non ti sento.

Max

" … Potrei rimanere sveglio solo per sentirti respirare, vederti sorridere mentre dormi, mentre sei lontana e sognante. Potrei trascorrere la mia vita in questa dolce resa, potrei rimanere perso in questo momento per sempre.
Ogni attimo trascorso con te è un attimo che serbo caro …"

MAX
 

 

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Forse incomprensibile,
ti amo, era nell’aria
…alla mia età!
Penso alla notte, maestoso manto nero,

penso alla luce del tuo sorriso.
Nessun peccato per un amore puro.
Sei come fuoco che purifica,
come acqua che deterge,
sei il nuovo che cancella le ferite,
tanto è poco che sembra davvero troppo!
Con la forza che imprimi

dai certezza anche ai miei gesti.
Dimmi che mi vuoi
che ci sei e ci sarai anche quando non ti sento.

Max

" … Potrei rimanere sveglio solo per sentirti respirare, vederti sorridere mentre dormi, mentre sei lontana e sognante. Potrei trascorrere la mia vita in questa dolce resa, potrei rimanere perso in questo momento per sempre.
Ogni attimo trascorso con te è un attimo che serbo caro …"

MAX
 

 

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